| Gentile visitatore,
ho voluto dedicare questo sito ai distintivi degli impiegati civili dello Stato, da cui appunto il soprannome di “ministeriali”, si tratta di una piccola collezione ma di indubbio interesse.
Questo lavoro mi è costato molta fatica, sei libero di utilizzarlo, ma per favore cita il sito www.ministeriali.it o semplicemente "collezione Sesti". Approfitto per ringranziare l'amico Stefano Franco Perosio per il valido e prezioso aiuto.
Non ti nascondo che una visita ai miei sponsor o una piccola donazione con paypal di qualsiasi importo mi aiuterebbe non poco!
Ti anticipo già da adesso che non entrerò nella descrizione delle divise (camicie, cravatte, calze, scarpe, guanti, cappotto, impermeabili, spolverini e berretti) ma dedicherò le pagine seguenti ai soli distintivi da bavero per abito civile.
In generale è abbastanza facile trovarli nei mercatini, ma spesso risalire alla corretta identificazione può essere un’impresa, per agevolarti li ho divisi per colore (arancione, bianco, blu, giallo, rosso e verde) e forma (cerchio, quadrato e rombo) , inoltre in ogni pagina è presente la descrizione puntuale del grado.
Prima di navigare all’interno del sito ti segnalo che questi distintivi furono adottati già con una circolare del 15 febbraio 1934 e successivamente ripresi con il regio decreto n. 1524 del 5 settembre 1938 (guarda la pagina documentazione), che prevedeva per i vari enti anche un colore per le sottopannature del copricapo.
Per maggiori informazioni vai alla pagina documentazione.
Il personale civile era diviso in due categorie: di ruolo e non. Relativamente a quello di ruolo si possono inoltre individuare 4 gruppi principali (per vedere il dettaglio clicca sul gruppo che ti interessa):
- Gruppo A: impiegati laureati, dirigenti e livelli superiori.
- Gruppo B: impiegati diplomati.
- Gruppo C: impiegati diplomati di scuola media.
- Personale Subalterno: personale senza titolo di studio, autisti, commessi per esempio.
Ti ricordo che questo sito, dedicato ai ministeriali del ventennio fascista, è una mostra virtuale permanente e non vuol essere in nessun modo un sito politico, ma solo una fonte di informazioni per collezionisti e curiosi.
Ti consiglio di visitare il mercatino, è costantemente aggiornato! |